📑 Indice dei Contenuti
- Ok, hai appena creato il tuo sito. E adesso?
- Come configurare Google Search Console
- Passo 1: Accedi o crea un account
- Passo 2: Aggiungi la proprietà
- Passo 3: Verifica la proprietà
- Il report Performance: il più importante di tutti
- Come uso questi dati nella pratica
- Report Indicizzazione (ex Copertura)
- Come inviare la Sitemap
- Richiedere l'indicizzazione di una pagina
- Lo strumento Controllo URL
- Report Core Web Vitals
- Trovare e risolvere errori comuni
- Un ultimo consiglio da chi lo usa ogni giorno
- Domande Frequenti
- Google Search Console è davvero gratuito?
- Quanto tempo servono i dati per diventare affidabili in Search Console?
- Posso usare Search Console per siti non miei?
- Qual è la differenza tra Google Search Console e Google Analytics?
- Cosa faccio se Search Console mi segnala un'azione manuale?
Ok, hai appena creato il tuo sito. E adesso?
Il primo strumento che devi configurare è Google Search Console. Non domani, non la prossima settimana: adesso. E non lo dico tanto per dire. Search Console è lo strumento gratuito di Google che ti permette di capire come il motore di ricerca vede il tuo sito, per quali keyword ti posizioni, se ci sono errori che ti penalizzano e molto altro. È come avere una linea diretta con Google, e la cosa incredibile è che è completamente gratis.
Eppure, il numero di siti che non hanno Search Console configurato è impressionante. Quando faccio audit SEO per nuovi clienti qui a Perugia, almeno un terzo non ha nemmeno verificato la proprietà del sito. È come guidare un'auto senza cruscotto: non sai a che velocità vai, quanta benzina hai, né se il motore sta per fondere.
In questa guida ti accompagno passo passo nella configurazione e nell'utilizzo di Search Console. Niente tecnicismi inutili, solo quello che ti serve davvero.
Come configurare Google Search Console
Passo 1: Accedi o crea un account
Vai su search.google.com/search-console e accedi con il tuo account Google. Se hai già un account Gmail, sei a posto. Se gestisci il sito per un cliente, ti consiglio di usare un account Google dedicato al business, non il tuo personale.
Passo 2: Aggiungi la proprietà
Search Console ti offre due tipi di proprietà:
- Dominio: copre tutte le varianti del tuo sito (www, non-www, http, https, sottodomini). È la scelta consigliata, ma richiede la verifica tramite DNS.
- Prefisso URL: copre solo la versione specifica che inserisci (es. https://www.tuosito.it). Più facile da verificare, ma dovrai aggiungere separatamente ogni variante.
Il mio consiglio: se hai accesso ai record DNS del tuo dominio (e se non sai cosa sono, chiedi al tuo hosting o al tuo webmaster), scegli la proprietà Dominio. Altrimenti vai con Prefisso URL e assicurati di inserire la versione corretta (con o senza www, http o https).
Passo 3: Verifica la proprietà
Google deve assicurarsi che il sito sia davvero tuo. I metodi di verifica disponibili sono diversi:
- Record DNS (per proprietà Dominio): aggiungi un record TXT fornito da Google nelle impostazioni DNS del tuo dominio. Sembra complicato, ma la maggior parte degli hosting (Aruba, SiteGround, Netsons) ha guide specifiche per farlo.
- File HTML: scarica un file da Google e caricalo nella cartella principale del tuo sito.
- Tag HTML: aggiungi un meta tag nel codice della tua homepage, nella sezione <head>.
- Google Analytics: se hai già Analytics configurato, puoi usarlo per la verifica automatica.
- Google Tag Manager: simile ad Analytics, se lo usi già è il metodo più rapido.
Una volta verificato, Google inizierà a raccogliere dati. Attenzione: ci vogliono 2-3 giorni prima di vedere i primi dati e qualche settimana per avere dati significativi. Non andare nel panico se all'inizio è tutto vuoto.
Il report Performance: il più importante di tutti
Questo è il report dove passerai il 70% del tuo tempo su Search Console, garantito. Lo trovi nella barra laterale sotto "Rendimento" (se hai la versione italiana).
Il report Performance ti mostra:
- Click totali: quante volte gli utenti hanno cliccato su un tuo risultato in Google
- Impressioni totali: quante volte un tuo risultato è apparso nelle ricerche (anche se nessuno ci ha cliccato)
- CTR medio: la percentuale di impressioni che si sono trasformate in click
- Posizione media: la posizione media dei tuoi risultati nelle ricerche
Come uso questi dati nella pratica
Ti faccio vedere qualche scenario reale che mi capita ogni settimana quando analizzo i dati dei miei clienti.
Scenario 1: molte impressioni, pochi click. Hai una pagina che appare spesso nei risultati ma nessuno ci clicca. Probabilmente il title tag o la meta description non sono abbastanza accattivanti. Riscrivili per renderli più persuasivi e specifici.
Scenario 2: buona posizione ma CTR basso. Se sei in posizione 3-5 per una keyword e il CTR è sotto il 3%, c'è qualcosa che non va. I competitor sopra di te hanno probabilmente title più efficaci o rich snippet (stelle delle recensioni, FAQ, ecc.) che attirano l'attenzione.
Scenario 3: keyword inaspettate. Questo succede spesso e mi piace un sacco. Scopri che il tuo sito si posiziona per keyword a cui non avevi nemmeno pensato. Se sono pertinenti, crea contenuti specifici per sfruttarle al meglio.
Il filtro per pagina è particolarmente utile: seleziona una pagina specifica e vedi per quali keyword si posiziona. Questo ti aiuta a capire se Google interpreta correttamente il contenuto della pagina e se ci sono opportunità da sfruttare.
Report Indicizzazione (ex Copertura)
Questo report ti dice quante delle tue pagine sono nell'indice di Google e quante hanno problemi. È fondamentale controllarlo regolarmente.
Le pagine vengono classificate in:
- Valide: tutto ok, la pagina è indicizzata
- Valide con avvertenze: indicizzate ma con qualche problema da verificare
- Escluse: non indicizzate, per vari motivi (non sempre è un problema)
- Errori: pagine con problemi che ne impediscono l'indicizzazione (queste vanno risolte)
Gli errori più comuni che trovo quando faccio audit:
- Errore del server (5xx): il tuo server ha avuto problemi quando Google ha provato ad accedere alla pagina. Se è sporadico, non preoccuparti. Se è frequente, parla con il tuo hosting.
- Non trovata (404): la pagina non esiste. Se era una pagina importante, crea un redirect 301 verso il contenuto più pertinente.
- Redirect errati: catene di redirect, loop di redirect, redirect a pagine inesistenti. Vanno sistemati uno per uno.
- Bloccata da robots.txt: stai impedendo a Google di accedere a pagine che dovrebbe indicizzare? Controlla il file robots.txt.
Come inviare la Sitemap
La sitemap è un file XML che elenca tutte le pagine del tuo sito che vuoi che Google indicizzi. È come dare a Google una mappa del tuo sito con il messaggio: "Queste sono le pagine importanti, indicizzale."
Come inviarla:
- Vai su Search Console > Sitemap (nella barra laterale)
- Inserisci l'URL della tua sitemap (di solito è tuosito.it/sitemap.xml)
- Clicca "Invia"
Se usi WordPress con un plugin SEO come Yoast o Rank Math, la sitemap viene generata automaticamente. Se hai un sito custom, potresti doverla creare manualmente o con un generatore online.
Dopo l'invio, Search Console ti mostrerà lo stato: quante URL sono state trovate nella sitemap e quante sono state indicizzate. Se il rapporto tra le due è molto diverso, c'è qualcosa da investigare.
Richiedere l'indicizzazione di una pagina
Hai appena pubblicato un articolo nuovo e vuoi che Google lo indicizzi subito senza aspettare che lo scopra da solo? Ecco come fare:
- Vai su Search Console
- Nella barra in alto, incolla l'URL della pagina e premi Invio
- Aspetta che lo strumento "Controllo URL" faccia la sua analisi
- Se la pagina non è ancora nell'indice, vedrai un pulsante "Richiedi indicizzazione"
- Cliccalo e aspetta. Di solito la pagina viene indicizzata entro qualche ora o al massimo qualche giorno
Attenzione: c'è un limite giornaliero di richieste di indicizzazione (non ufficialmente dichiarato, ma è intorno alle 10-12 al giorno). Non abusarne: usalo solo per le pagine davvero importanti o per gli aggiornamenti urgenti.
Lo strumento Controllo URL
Il Controllo URL (URL Inspection) è il "dottore" del tuo sito. Inserisci un URL e Search Console ti dice tutto: se la pagina è indicizzata, quando è stata scansionata l'ultima volta, se ci sono problemi di usabilità su mobile, se ci sono dati strutturati e se sono validi.
È lo strumento che uso più spesso quando devo diagnosticare un problema. Per esempio, se un cliente mi dice "la mia pagina non appare su Google", la prima cosa che faccio è controllarla qui. In 10 secondi so se il problema è di indicizzazione, di crawling, di canonical o altro.
Un trucco che pochi conoscono: puoi anche usare il Controllo URL per vedere la versione renderizzata della pagina, cioè come Googlebot la "vede". Questo è utilissimo per siti con molto JavaScript, perché a volte quello che vedi tu nel browser non è quello che vede Google.
Report Core Web Vitals
Ne abbiamo già parlato in un articolo dedicato, ma Search Console ha una sezione specifica per i Core Web Vitals sotto "Esperienza". Qui vedi quante pagine del tuo sito sono classificate come "buone", "da migliorare" e "scarse" sia per mobile che per desktop.
Il bello di questo report è che raggruppa le pagine con problemi simili, così puoi risolvere un problema e migliorare potenzialmente decine di pagine in un colpo solo.
Trovare e risolvere errori comuni
Ecco una checklist dei controlli che faccio almeno una volta al mese su Search Console per i miei clienti:
- Controlla gli errori di indicizzazione: ci sono nuove pagine con errori? Risolvili subito.
- Verifica le performance: il traffico organico sta crescendo, è stabile o sta calando? Un calo improvviso potrebbe indicare un problema tecnico o una penalizzazione.
- Controlla le azioni manuali: nella sezione "Sicurezza e azioni manuali" vedi se Google ha penalizzato il tuo sito. Se non c'è nulla qui, è una buona notizia.
- Analizza i link: nella sezione "Link" vedi i siti che ti linkano di più, i link interni e gli anchor text. Utile per la strategia di link building e per identificare eventuali link tossici.
- Controlla la copertura mobile: con l'indicizzazione mobile-first, il report "Usabilità su dispositivi mobili" è cruciale. Ogni errore qui è un errore che ti penalizza nel ranking.
Un ultimo consiglio da chi lo usa ogni giorno
Search Console è potente ma non è perfetto. I dati hanno un ritardo di 2-3 giorni, le posizioni medie sono approssimative, e a volte i numeri non tornano al centesimo. Non ossessionarti con i micro-cambiamenti giornalieri. Guarda i trend settimanali e mensili, è lì che trovi le informazioni davvero utili.
E se dovessi scegliere un solo strumento SEO da usare per sempre, sceglierei Search Console senza pensarci. Non perché è il più completo (non lo è), ma perché è l'unico che ti dà dati reali direttamente da Google. Tutto il resto sono stime. Questi sono fatti.
Domande Frequenti
Google Search Console è davvero gratuito?
Sì, completamente gratuito, senza limiti di utilizzo e senza versioni premium a pagamento. Tutto quello che vedi in Search Console è disponibile per chiunque abbia un sito web e un account Google. È uno degli strumenti più generosi che Google mette a disposizione, e non c'è nessun motivo valido per non usarlo.
Quanto tempo servono i dati per diventare affidabili in Search Console?
I primi dati appaiono dopo 2-3 giorni dalla verifica, ma per avere un quadro affidabile servono almeno 2-4 settimane di raccolta dati. Per analisi di trend e confronti periodici, l'ideale è avere almeno 3 mesi di storico. Ecco perché insisto sempre sulla configurazione immediata: prima lo attivi, prima inizi a raccogliere dati preziosi che non puoi recuperare retroattivamente.
Posso usare Search Console per siti non miei?
Sì, se il proprietario del sito ti concede l'accesso. Ci sono due livelli: "Proprietario" (accesso completo, può aggiungere altri utenti) e "Utente" (accesso in sola lettura o completo, senza poter gestire gli utenti). Se sei un consulente SEO, chiedi al cliente di aggiungerti come utente con accesso completo. Io lo faccio sempre come prima cosa quando inizio una collaborazione, perché senza i dati di Search Console lavoro alla cieca.
Qual è la differenza tra Google Search Console e Google Analytics?
Search Console ti mostra come Google vede e indicizza il tuo sito e come gli utenti ti trovano nelle ricerche. Analytics ti mostra cosa fanno gli utenti una volta che sono sul tuo sito (pagine visitate, tempo di permanenza, conversioni). Sono strumenti complementari, non alternativi. Search Console è focalizzato sulla SEO e sull'acquisizione di traffico organico, Analytics è focalizzato sul comportamento degli utenti e sulle conversioni. Ti servono entrambi.
Cosa faccio se Search Console mi segnala un'azione manuale?
Un'azione manuale significa che un revisore umano di Google ha individuato una violazione delle linee guida sul tuo sito. Le cause più comuni sono: link innaturali (in entrata o in uscita), contenuto spam, cloaking o contenuto nascosto. Il report ti spiega esattamente quale problema è stato trovato. Devi risolvere il problema (rimuovere i link tossici, eliminare il contenuto spam, eccetera) e poi inviare una richiesta di riconsiderazione tramite Search Console stesso. I tempi di revisione variano da qualche giorno a qualche settimana.